Cos’è A Piece of His Own
A Piece of His Own è un progetto curatoriale indipendente fondato da Pascal Casadei van Raamsdonk. Nasce da una passione personale per la musica, la storia culturale e il collezionismo, ma si sviluppa con un obiettivo preciso: trasformare materiali rari e spesso invisibili al pubblico in esperienze espositive accessibili, curate e rispettose.
Il progetto si concentra in modo particolare sull’universo di Queen e Freddie Mercury, ma non si limita a questo ambito. La sua ricerca si estende alla musica in senso ampio, dal rock al jazz, dal blues alla cultura pop, fino a possibili progetti legati allo sport, allo spettacolo, alla scienza e alla natura.
L’idea di fondo è semplice: ogni oggetto può diventare una porta d’ingresso verso una storia più grande. Una maglia, una fotografia, un libro, uno strumento o un documento non valgono solo per la loro rarità, ma per ciò che permettono di raccontare.
Dal materiale alla narrazione
A Piece of His Own lavora a partire da collezioni private, archivi fotografici, materiali provenienti da aste internazionali e collaborazioni con fotografi, autori, lender e istituzioni culturali.
Il passaggio dalla collezione alla mostra non è mai automatico. Ogni elemento viene selezionato, contestualizzato e inserito in un racconto. L’obiettivo non è accumulare oggetti, ma creare un percorso che aiuti il pubblico a capire perché quei materiali sono importanti e quale parte della storia rendono visibile.
Le mostre curate dal progetto cercano di avvicinare il visitatore alla dimensione umana degli artisti: il lavoro creativo, la vita privata, il rapporto con il pubblico, le scelte estetiche, le passioni personali e il contesto storico in cui tutto questo è nato.
Musica, memoria e immaginario
Il cuore del progetto è la musica, ma la musica viene sempre raccontata come fenomeno culturale più ampio.
A Piece of His Own esplora il rapporto tra artisti e oggetti, tra immagini e memoria, tra performance pubblica e dimensione privata. Una fotografia di concerto può raccontare l’energia di un’epoca. Un libro proveniente da una biblioteca personale può aprire una finestra sull’immaginario di un artista. Un capo d’abbigliamento può restituire il clima creativo di uno studio, di un tour o di un momento storico irripetibile.
Per questo il progetto non separa mai il valore collezionistico dal valore narrativo. Gli oggetti sono importanti quando aiutano a raccontare meglio una persona, un periodo, una comunità o un cambiamento culturale.
Ricerca, selezione e racconto
Ogni progetto viene costruito con un approccio curatoriale attento, concreto e documentato.
Il lavoro parte dalla ricerca: identificazione dei materiali, verifica delle provenienze disponibili, raccolta delle informazioni, confronto con proprietari, fotografi, autori e partner. Da lì nasce il racconto espositivo, con testi, didascalie, percorsi, immagini e contenuti pensati per rendere la visita chiara, emozionante e credibile.
A Piece of His Own cura anche l’equilibrio tra esperienza e rigore: l’obiettivo è emozionare senza forzare, valorizzare senza spettacolarizzare, rendere accessibili storie complesse senza banalizzarle.
Trasparenza e attenzione alle legacy
Un principio fondamentale del progetto è il rispetto dei diritti, delle attribuzioni e delle legacy artistiche.
A Piece of His Own presta particolare attenzione all’uso corretto di immagini, nomi, marchi, opere, materiali protetti e contenuti d’archivio. Quando necessario, il progetto cerca il confronto con proprietari, fotografi, detentori dei diritti, estate, rappresentanti o soggetti coinvolti nella tutela dell’immagine degli artisti.
Crediti, disclaimer e contesto sono parte integrante del lavoro curatoriale. L’obiettivo non è appropriarsi di una storia, ma presentarla con attenzione, trasparenza e rispetto.
A Piece of His Own è un progetto indipendente e non si presenta come rappresentante ufficiale degli artisti, delle band o dei rispettivi titolari dei diritti, salvo diversa indicazione esplicita.
Pascal Casadei van Raamsdonk
A Piece of His Own è fondato e curato da Pascal Casadei van Raamsdonk, che unisce esperienza tecnologica, visione progettuale, ricerca culturale e passione per la musica e il collezionismo.
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